Visualizzazione post con etichetta recipes. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta recipes. Mostra tutti i post

sabato 18 febbraio 2012

Piovono polpette

La prima volta che ho provato a prepararle, sono rimasta letteralmente a bocca aperta: appena tolte dal forno assumono una consistenza divina, croccante fuori e filante dentro se lasciate il grana a pezzi un po' grossolani. Me ne sono innamorata e, pur avendo provato a congelarle, non sono resistite neanche (lontano dagli occhi, lontano dal cuore?) una settimana.

Provatele, poi mi direte che vi sembrano!! :) Sono letteralmente irresistibili! La ricetta é di Mammachecucina, un po' adattata ed aggiustata da me.


Polpette di tacchino e zucchine

400 gr di tacchino macinato
2-3 zucchine
1 uovo
70 gr grana
40 gr noci
3 pezzi di pan biscotto
sale

Tagliare a pezzetti piccoli le zucchine e far cuocere in una padella antiaderente con poca acqua, finché non diventano ben morbide, poi far raffreddare.
Nel mixer tritare il pan biscotto e le noci per qualche minuto, poi aggiungere il grana e far andare per mezzo minuto, in modo che rimanga tritato grossolanamente.
In una terrina mescolare il tacchino macinato con il composto appena preparato, (aggiungetelo poco alla volta e lasciatene da parte un po'), aggiungete l'uovo e infine le zucchine e fate riposare per almeno 20 minuti.
Preriscaldate il forno a 160-180º. Preparate le polpette usando un cucchiaino e mezzo-due di impasto che farete rotolare tra le mani insieme a un po' di pangrattato preparato prima. Disponete le polpette su della cartaforno e cuocete per circa mezz'ora in forno, girandole a metá cottura.

(Come ho detto prima, potete anche surgelarle e scaldarle a microonde per pochi secondi, anche se perderanno in croccantezza).

venerdì 17 febbraio 2012

Budini di meringa

Io dico.. come si fa a resistere anche solo all'idea di un budino cosí??! Io amo le meringhe, alla follia, tanto che ormai é storica la mia festa dei 18 anni in cui c'era un cesto pieno di meringhe, cosí come la settimana dell'anno scorso in cui ho provato a prepararle per 3 volte di seguito, se non 4, finché alla fine sono riuscite.
Ovviamente stiamo parlando di meringhe montate con le fruste, non a mano né con la planetaria, quindi non é sempre assicurata la riuscita. La prima volta che ho provato a farle sono andata a lezione dalla miglior preparatrice di meringhe che conosca, mia nonna, ed é stata lei a insegnarmi l'abc. Poi ho cercato di trovare la mia ricetta ideale, che non é ancora arrivata: di sicuro niente sale negli albumi e venti minuti (che non siano neanche 19!) a far girare le fruste... Scarica i nervi, eh, tantissimo! Al posto di fare mezz'ora di kickboxing o di litigare con qualcuno, preparate delle belle meringhe. L'unica differenza sarà che vi resterà anche qualcosa di delizioso, buonissime da sole o tuffate nel cioccolato sciolto, ma anche come accompagnamento a uno yoghurt o a una mousse.

In ogni caso, non sto per darvi la ricetta delle meringhe, piuttosto vi mostro la mia versione del budino di meringa di Martha Stewart, proposto dall'ArabaFelice. Ho voluto provare a crearne una monoporzione, quindi ho modificato le dosi e usato dei pirottini di alluminio da créme caramel.


Budini di meringa (per 5 budini)
3 albumi
90 gr di zucchero
mezzo cucchiaio di succo di limone
la punta di un cucchiaino di sale
qualche goccia di essenza di vaniglia


Ho abbreviato la cottura a 20 minuti, sformato e fatto raffreddare i budini 4 ore in frigo. Li ho serviti con gelatina di succo di melograno, ma si sposano benissimo sia con la frutta fresca che con altre marmellate e salse.


sabato 28 gennaio 2012

Le tagliatelle - MTChallenge di gennaio

All’ultimo minuto, ma penso di avercela  fatta.. Dati gli esami della sessione di gennaio, mi sono lanciata a preparare le tagliatelle per l’MTChallenge di gennaio.
Il bellissimo post di Ale è esaustivo delle spiegazioni su come fare le tagliatelle, quindi è a quella ricetta cui vi rimando, ma se credete che questa sia una pasta come le altre, vi sbagliate di grosso.
Prima di tutto, qui da noi ( per quanto non sappia darvi il riferimento geografico specifico di quanto ampio sia il riferimento geografico “da noi”), si chiamano lasagne, quelle che sono in realtà le tagliatelle e il ricordo della mia bisnonna che le faceva è quello che penso sempre quando mi riferisco a questa pasta. Il sapore della pasta all’uovo, per me, è quello della pasta secca, perchè ne rubavo a manciate, infilando la mano sotto la tovaglia che le copriva, per avere sempre un’anteprima. Ma la magia vera era data dalle mani della nonna( bisnonna era troppo lungo, ma soprattutto la faceva “vecchia” :)) preparando la pasta, aggiungendo la farina e impastavano come se fosse la cosa più normale del mondo. E poi tagliava le striscioline sottili e sembrava le lanciasse in aria con un’armonia e  un’eleganza che neanche le ballerine della Scala( senza nulla togliere alla loro leggiadria) potevano imitare.. E poi c’era qualcosa nel gusto che diceva che le uova erano fresche, appena raccolte dal pollaio, e la farina era morbidissima, ma poi diventava dura e così croccante. Lei le preparava con il ragù, ma a casa abbiamo preferito farle con philadelphia, speck e funghi, perchè richiama di più l’inverno...
Comunque i problemi sono nati -ovviamente - con la stesura: “Ma no, tua nonna non faceva così”, “E’ troppo grossa, tirala ancora”, “Sei sicura di dover fare così?”, fino al “In tv la Spisni fa così, oppure puoi provare anche così”. Morale della favola, la mia pazienza è aumentata a dismisura ieri, e all’MTChallenge dovremmo partecipare almeno in 5! :) Di sicuro proverò a farla ancora, magari con più calma e meno gente intorno, ma come prima volta non è stata così male, in fondo. :)


Per le lasagne
3 uova medie
330 gr farina

Per il sugo
100 gr di philadelphia
5-6 fette di speck
funghi( sott'olio, secchi o freschi, a vostro piacimento)

Cuocete le lasagne in acqua calda, mettete il philadelphia tagliato a cubetti in una padella antiaderente, aggiungete le lasagne scolate e poi ancora lo speck e i funghi. Giusto il tempo che il philadelphia sia pronto e il gioco è fatto! ;)

lunedì 23 gennaio 2012

Iniziamo con dolcezza- Crostatine

Questo lunedì inizia una settimana impegnativa, ma piena di possibilità davvero speciali. E' un po' il famoso 'colpo di reni' che ti permette di fare lo sprint finale e poi di tirare il fiato per un finesettimana, recuperare il sonno e la calma e sognare tutti i progetti migliori che posso avere.

Lo scorso venerdì mi hanno regalato dei mirtilli, che si sono trasformati in queste crostatine, prese dallo Spilucchino.



 Crostatine ai mirtilli e alla marmellata di fichi






Ingredienti 
per 6 crostatine( per me 8):
200g farina
2 tuorli
90g zucchero
100g burro
un pizzico di sale alla vaniglia
6 amaretti
mirtilli
marmellata di fichi

Lavorare velocemente insieme gli ingredienti per la frolla. Tirare l'impasto e suddividerlo negli stampini.
Riporre gli stampini in frigo.
Nel frattempo, accendere il forno a 180 gradi e tritare gli amaretti.
Quando il forno avrà raggiunto la giusta temperatura, suddividere la polvere di amaretto tra gli stampini e riempirli di mirtilli e di marmellata di fichi.
Cuocere per 15-20 minuti.

* Sulla crostatina ai mirtilli ho aggiunto, quando i bordi delle crostatine stanno diventando già scuri, qualche pezzetto di cioccolato a scaglie.
* A me la cottura ha richiesto 30-40 minuti.

mercoledì 18 gennaio 2012

Smile biscuits

Vi è mai capitato di essere d'umore insipido, quasi al punto di farvi sentire in colpa, da dover preparare qualcosa di semplice ma speciale per potervi scusare con chi vi sopporta sempre? Non necessariamente perchè avete fatto qualcosa di male, ma magari solo per il vostro cattivo umore, un po' come i biscotti di Alice nel paese delle meraviglie, su cui c'era scritto "mangiami" e ci pensavano loro a far tornare tutto a posto, o per lo meno una volta mangiati i biscotti non facevano più venir voglia di mangiare qualcuno!!
Ecco, certi giorni passo dall'euforia totale all'umore piatto, cosí dei biscotti che pensavo di preparare per festeggiare dei buoni risultati ottenuti, sono diventati degli smile biscuits, cosí buoni e friabili che per forza uno deve chiudere non uno, ma tutti e due gli occhi e lasciarsi andare :)
Da una ricetta del libro d'oro dei dolci( stupendo regalo di natale!!) arrivano questi simil-occhi di bue, con qualche ritocco mio: a parer mio imperdibili!!
Il titolo era "fiorellini al lampone", ma dal momento che preferivo dare ai biscotti una forma rotonda, e che in casa non avevo la marmellata ai lamponi, sono diventati dei biscotti ai frutti di bosco.
(Barrati nel mezzo trovate gli ingredienti originali)


Fiorellini al lampone - Biscotti ai frutti di bosco

Ingredienti (per 20 biscotti ripieni)
180 gr di burro morbido
100 gr zucchero semolato
scorza di un limone essenza di vaniglia
250 gr farina 00 225 gr
125 gr farina di mandorle 150 gr mandorle tritate molto finemente 
250 gr di marmellata ai frutti di bosco  di lampone


Montate a crema il burro, tagliato a cubetti piccoli e lasciato ammorbidire. Aggiungete quasi subito lo zucchero e la scorza di limone. Quando avrà raggiunto una consistenza cremosa e un colore biancastro, abbassando la velocità delle fruste, aggiungete gradualmente la farina e la farina di mandorle, finchè non riuscite, impastando brevemente a mano, a formare una palla. Avvolgete l'impasto e mettetelo in frigo per almeno mezz'ora, poi stendetelo a uno spessore di 3 mm. Tagliate i biscotti con una formina di circa 6-7 cm di diametro, praticando un foro della forma che preferite al centro di metà di quelli ottenuti( a me circa 20).
Infornate per 10-15 minuti a 170º, finchè i bordi dei biscotti iniziano a dorare.

Una volta cotti, toglieteli dal forno e lasciateli raffreddare per una mezz'ora. Quando saranno ben raffreddati, scaldate in un pentolino la marmellata e mettetene due cucchiaini su ogni biscotto di base, facendo attenzione a non metterne troppa, e poi richiudeteli. Poco prima di servirli, potete spolverizzare la superficie di zucchero a velo.


E voi? Cucinate mai sull'onda dell'emozione?

lunedì 2 gennaio 2012

Buffet dei dolci di capodanno (2) - torta ai frutti di bosco

Questa è stata il pezzo forte, che ha stupito davvero anche me, anche perchè era la prima volta che facevo la copertura di panna montata( e gli effetti in cucina si sono visti :D). È stata la prima volta che ho cucinato a 4 mani, anche se le altre due ritengono di aver fatto poco, e la prima volta che ho cucinato con spettatori :)
La soddisfazione é stata grandissima e ringrazio ancora tutti i presenti per i complimenti, davvero troppi. :)

Questa, Roberta, te la faccio la prima volta che riusciamo a mangiarci una torta come si deve insieme! È una promessa, perché questo anno sarà il nostro e sarà fantastico!!! Fantastico come sentire la voce squillante della mia socia come prima cosa della mattina di capodanno!!

Tantissimi auguri a tutti, che sia un anno fantastico e pieno di meravigliose sorprese e soddisfazioni. Speriamo che sia meno faticoso di quello passato e di trovarci di nuovo in meravigliosa compagnia fra 364 giorni, sorridenti e sereni!!

Torta ai frutti di bosco 

 Per il pan di spagna, vi consiglio di leggere la ricetta dell'ArabaFelice, io ho solo cambiato le dosi:

per uno stampo da 26 cm
7 uova normali
200 gr maizena setacciata
260 gr di zucchero
succo di mezzo limone
1 pizzico di sale


Preriscaldate il forno statico a 180º gradi.

1) Montare a neve ferma gli albumi con il sale. Una volta raggiunta la consistenza, sempre
2) con le fruste in funzione, aggiungere i tuorli, poi
3) lo zucchero e
4) il succo di limone. Infine, con le fruste alla velocità minima o a mano
5) aggiungere poco alla volta la maizena e mescolare finchè si ottiene un composto omogeneo, con tante bollicine.
Imburrate lo stampo e cospargetelo di maizena, oppure ricopritelo di cartaforno, inumidendola e stendendola con cura per farla aderire il più possibile ai bordi.
Quando il forno avrà raggiunto la temperatura, versate l'impasto nella tortiera e infornatelo per
20 minuti a 180º, poi abbassate la temperatura a 170º per altri 15-16 minuti. Infine, aprite la porta del forno di qualche centimetro, magari mettendoci in mezzo un cucchiaio di legno, per 5-10 minuti.

- non sbattete mai l'impasto e cercate che riceva meno traumi possibili, pena l'appiattimento e la perdita di sofficità del pan di spagna.
- non aprite mai il forno durante la cottura e non spaventatevi se diventa scuro, non è assolutamente sintomo che sia cotto dentro.
Mettete il pan di spagna in un sacchetto da pane( se é troppo piccolo il sacchetto, fate dei tagli sul lato lungo e poi dentro un sacchetto di plastica e lasciatelo riposare tutta la notte, se potete.
Toglietelo dallo stampo solo quando sarà raffreddato complatamente, il giorno successivo sarebbe il massimo.
Tagliate poi la torta in orizzontale( io ho usato uno strumento che ho trovato all'ikea, che serve proprio a praticare tagli orizzontali!) e otterrete due dischi uguali:
Con l'aiuto di un coppapasta o di un bicchiere, tagliate il centro del cerchio superiore e con un coltello allargate i bordi in diagonale, senza tagliarli completamente ma creando un piccolo dislivello.

Preparate la crema pasticcera, se non volete farla voi, potete usare una confezione intera( di solito in ciascuna ci sono due buste di preparato), usando i 2/3 del latte indicato. Io ho preparato la prima busta poi ho aggiunto la seconda e il latte finchè il composto sarà denso ma abbastanza fluido.
Versate i 2/3 del composto sulla base, sovrapponete il disco superiore e versate la parte rimanente di crema nel foro centrale.
Montate 200 ml di panna e ricoprite i bordi della torta e la parte superiore del disco, usando più della metá del composto. Mettete la parte rimanente in una sac-à-poche e decorate con piccoli ciuffetti il bordo superiore.


A questo punto, se la torta non va servita subito o non la dovete portare via subito, mettetela in frigo. All'ultimo minuto disponibile aggiungete i frutti di bosco, dopo averli ben sgocciolati del succo*, altrimenti la panna e il disco di pan di spagna si coloreranno di rosa.

* Il succo sgocciolato, è quello che vi serve per la glassa ai frutti di bosco! ;)

Buffet dei dolci di capodanno (1) - cupcakes cioccolato e fragole



 Ecco la prima parte del buffet dei dolci che ho portato a capodanno:

per 20 persone circa

Cupcakes cioccolato a fragole con glassa ai frutti di bosco

( la ricetta è questa, ho fatto una dose e mezza per quelli alle fragole)


Cupcakes al cioccolato con glassa al cioccolato

La ricetta é la stessa, senza fragole e si potrebbero aggiungere dei pezzetti o delle gocce di cioccolato.
Per la glassa, ho usato del liquore al cioccolato( 2 cucchiai per 4 di zucchero, perchè era abbastanza denso)


Cupcakes al cioccolato con zucchero a velo

Ho usato la stessa ricetta, senza fragole e l'ho ricoperta di zucchero a velo, giusto per variare e renderli più semplici.:)


venerdì 25 novembre 2011

Mousse di castagne con meringa - per le occasioni speciali!


Sono rimasta a investigare, studiare, cercare come fare una torta come dico io, per un'occasione di quelle specialissime per mooolti giorni, direi settimane.. Magari esiste già la ricetta pronta di un dolce del genere, in ogni caso non l'ho trovata. :)

L'idea di partenza era quella di preparare una meringata ai marrons glacés, una cosa semplice, di realizzazione non troppo complicata e di riuscita abbastanza semplice. Peccato che ci fosse un piccolo problema: la torta doveva rimanere almeno 4 ore fuori dal freezer( alla fine ci è rimasta per ben 6!!!), per cui, per quanto il freddo che ha iniziato a fare in questi giorni potesse aiutare, la meringata non poteva essere.
Sono passata ad una mousse alle castagne con uno strato di meringa sopra e sotto.
Mentre ponderavo su come fare la torta, i giorni pasavano e alla fine l'azione ha prevalso sulla necessità di avere una ricetta già pronta.
Ho preso ispirazione dalla mousse di questa torta e mi sono convinta dell'uso della meringa italiana grazie a questa spiegazione. Il risultato é quello che vedete qui sopra!

Lo so, la foto non rende molto, ma vi assicuro che era buonissima!!
Questa per me è una ricetta speciale, per festeggiare prima di tutto una persona speciale, e poi le buone notizie che mi ha dato Roberta mercoledì!


Mousse di castagne con meringa ( stampo da 20cm)
Ingredienti

260 gr purea di castagne
200 gr panna montata
70 gr albumi (2)
125 gr zucchero
25 gr acqua

Meringhe

Per la purea di castagne per  260 gr di purea circa

300 gr castagne
200 ml latte

Mettere a lessare in acqua 300 gr di castagne (senza togliere n'è incidere la buccia) per 15 minuti. Scolateli e sbucciateli, poi sminuzzateli e metteteli in un pentolino aggiungendo poco a poco il latte finche si sfalderanno e assumeranno una consistenza cremosa ( aggiungete altro latte durante la cottura se non è sufficiente). Per una purea più omogenea, passate con il frullatore a immersione il composto.


Per la meringa italiana

 Scaldare a bagnomaria 100 gr di zucchero e 25 gr di acqua, finchè lo zucchero non scioglie completamente e assume una consistenza viscosa, simile al miele ( attenzione a che non caramelli!). Nel frattempo montate gli albumi a neve con i 25 gr di zucchero rimanenti. Quando lo sciroppo di zucchero è pronto, aggiungetelo a filo agli albumi montati e continuate a montarli finchè il composto non sarà raffreddato.



Montate in un'altro recipiente la  la panna, senza aggiungere zuccheri.


Composizione del dolce

Sbriciolate sul fondo della tortiera delle meringhe fino a formare uno strato di circa un centimetro.

Aggiungete alla purea di castagne tre cucchiai di meringa italiana e mescolate dal basso verso l'alto finchè non sono ben amalgamate. Aggiungete ora altrettanta panna montata e mescolate. Aggiungete altri due cucchiai di meringa e due di panna, finche la mousse avrà il gusto che desiderate. A me sono avanzati due cucchiai di meringa e due di panna, (con cui ho fatto dei bicchierini a parte).

Versate la mousse nella tortiera e livellatela, poi spezzettate un altro strato da un cm di meringa e mettete in freezer per almeno 3 ore.  Prima di servire il dolce, cospargetelo di polvere o scaglie di cioccolato e guarnite con marron glacès. Non lasciate troppo tempo la mousse a temperatura ambiente, piuttosto mettetela in frigo se temete che sia troppo fredda al momento di servirla.



Note:
  • La prossima volta aumenteró la quantità di purea ( stavolta ne è venuta così poca perché non ho trovato altre castagne e perché comunque voleva essere una porzione per due), quindi useró tutta la panna e la meringa, così in proporzione la mousse sarà più alta. Indicativamente direi che le castagne per la purea dovranno essere almeno 400 gr, così il totale una volta preparata, sarà 350 gr.
  • Avrete notato che lo zucchero è contemplato solo per la meringa, ma vi assicuro che è già abbastanza dolce così.
  • È inutile che vi dica che se le meringhe le fate voi, saranno mille volte più buone che quelle comprate, sia come gusto che come consistenz. Vi consiglio di prepararle con qualche giorno di anticipo (anche una settimana! ), appena trovo dove ho messo il video, lo pubblico :)
  • Volendo rendere ancora più marcato il gusto della mousse, si potrebbero aggiungere anche dei pezzi di marron glacé anche nella mousse.

venerdì 4 novembre 2011

Bretzel

Sará un anno che ho voglia di bretzel, da quando mi sono gasata tantissimo all'idea di andare a Vienna subito dopo Natale. Infatti mi hanno subito smorzata, dicendomi che a Vienna non ne avrei trovati molti, ma che ci potevo fare se avevo il ricordo di quei buonissimi pani intrecciati che mangiavo da bambina quando passavamo il confine e andavamo dove si parlava il tedesco?!
Si, ok, la geografia non é il mio forte, quindi ho deciso di rimediare io: un mese fa ho fatto i miei primi bretzel e sono venuti buonissimi! E grandissimi... Oggi, per spezzare la monotonia delle ore al computer, ho deciso di dedicarmi ad un nuovo tentativo, aiutata anche dal post di Daniela su MenuTuristico, a cui mi sono ispirata.
Sono a dir poco fantastici (anche se non uguali agli originali), molto migliori dei precedenti, di cui ho comunque lasciato le foto perché si vede meglio come si fa il nodo (ci credo che si vedono meglio: erano enormi! :) ).












Bretzel (e panini)

Ingredienti
25 gr lievito di birra
1 cucchiaino di zucchero
250 gr acqua tiepida
500 gr farina 00
20 gr burro sciolto
2 cucchiai di sale grosso

1 pentola piena di acqua (circa 1,5 lt) con un cucchiaio di bicarbonato


In una ciotola sciogliere il cucchiaino di zucchero con mezzo bicchiere di acqua tiepida, poi sciogliere il lievito e lasciar riposare 3-4 minuti. Aggiungere la rimanente acqua e la farina poco alla volta. Unire il burro e amalgamare bene, fino a ottenere una palla omogenea.
Lasciar riposare per mezz'ora o fino a che l'impasto raddoppia di volume.
Mettere sul fuoco la pentola con acqua e bicarbonato e accendere il forno statico a 220º.
Dividere l'impasto in 2 parti: dividere la prima a sua volta in 8 pezzetti e fare delle palline di 4-5 cm di diametro. Dividere l'altra metà in 4 parti e con ognuna formare una lunga "corda": portarla al centro dalle estremità e fare il nodo.
Quando l'acqua inizia a bollire, tuffate le palline, una o due alla volta, e lasciatele cucinare finché non iniziano a venire a galla (non più di 60 secondi). Fate lo stesso con i bretzel, meglio se uno alla volta. Riponetele su una teglia da forno ricoperta di carta forno e aspettate che si raffreddino. Quando la superficie si é indurita ed ha cambiato leggermente colore, infornate panini e bretzel e fateli cucinare per 20-25 minuti ( a me ne sono serviti 23, esattamente). Non lasciatevi ingannare dal colore in superficie: non devono diventare troppo scuri, altrimenti saranno bruciati sotto.
Farcite le palline con affettati o creme al formaggio e accompagnate con una buona birra! Enjoy!

lunedì 24 ottobre 2011

Sveliamo i nostri 'segreti'

Oggi mi sono proprio goduta il mio 'lavoro': quando porto i miei piccoli esperimenti alle mie cavie preferite dell'uni, la soddisfazione e super assicurata!! :)

Volevo ringraziare, con questi piccoli biscotti dell'amicizia e del calore che mi viene donato. Sono veloci e danno tantissima soddisfazione. Forse si conservano in una scatola di latta per diversi giorni: non é stata ancora rinvenuta traccia di biscotti sopravvissuti alle 3 ore una volta consegnati! :)

Biscotti ripieni alla farina di castagne



Foto di Roberta



65 gr farina di castagne
65 gr farina 00
90 gr zucchero
50 gr burro
1 uovo
1 cucchiaino cacao amaro
1 pizzico di sale

Nel frullatore far andare per cinque secondi le farine, lo zucchero e il cacao. Aggiungere il burro tagliato a pezzetti e far andare per pochi secondi, finché l'impasto forma delle briciole. Aggiungere poi l'uovo e fate andare il frullatore finché si unisce bene all'impasto, formando quasi una palla. Togliete dal frullatore l'impasto, che dovrebbe essere giá compatto abbastanza da consentire di stenderlo senza impastarlo con le mani per più di due minuti. Stendetelo su un piano infarinato, finché non raggiunge lo spessore di 3-5 mm, tagliate la forma dei biscotti e metteteli su una placca da forno. Cucinateli in forno ventilato per 14-20 minuti: saranno cotti quando i bordi inizieranno appena a scurire, anche se la consistenza sará ancora morbida. Una volta raffreddati, preparate una crema, mescolando

60 gr crema di marroni (per me Zuegg)
40 gr philadelphia (o formaggio cremoso)

spalmate un leggero strato di crema sul biscotto, lasciando un po' di spazio dai lati.
Fate fondere a microonde o a bagno maria circa 70 gr di cioccolato fondente e colatelo sopra i biscotti usando un cucchiaino per stenderlo e definirlo bene sui contorni del biscotto, in modo che la crema venga richiusa completamente nella coperture. Lasciateli raffreddare su della carta forno e, una volta asciugati, saranno pronti per essere mangiati.


Note:
io ho fatto una dose doppia di biscotti, perché ne volevo fare molti: ho usato quantità doppie degli ingredienti e l'unica accortezza che ho usato é stata di aggiungere un uovo alla volta all'impasto, in modo che si assorbissero bene.

Fate andare sempre al minimo il mixer, altrimenti rischiate che si surriscaldi il burro.

Per la crema di marroni e philadelphia non ho pesato gli ingredienti ma piuttosto sono andata a occhio, mettendo due cucchiai di crema di marroni e uno di formaggio. Consiglio vivamente di assaggiarla prima di spalmarla, perché a seconda della marca di formaggio che usate, rischiate che sappia troppo da formaggio o che sia troppo densa.

giovedì 22 settembre 2011

Grissini


Settembre! Settembre ricomincia tutto: universitá, palestra, viaggi in treno, ore sui libri e l'attesa del finesettimana.

Torna anche la necessità di barcamenarsi fra impegni, incontri e pasti, ma allo stesso tempo il freddo inizia a fare capolino la sera e rimanere in casa a guardare la tv spesso mi annoia: io devo fare almeno 2 cose alla volta, quindi guardare la tv (o meglio ascoltarla) e avere le mani in pasta.
Martedí sera sono nati questi grissini, con lo scopo di essere donati alla fantastica Roberta ieri :)
La ricetta non é niente di speciale, ma sono buonissimi!!! L'ispirazione viene da una rivista di cucina che non so neanche se esista piú e di cui ho dimezzato le dosi.

Grissini salati in superficie

450 gr farina 00
20 gr lievito di birra
un cucchiaino di zucchero raffinato
60 gr olio extravergine di oliva
200-250 ml acqua tiepida
sale grosso (fior di sale per me) 

In un recipiente (o se preferite, direttamente sul piano di lavoro) disporre la farina a fontana e aggiungere nel mezzo il lievito sbriciolato, il cucchiaino di zucchero e poi, poco alla volta, l'acqua tiepida. Aggiungere a filo l'olio e continuare ad impastare fino ad ottenere un impasto omogeneo - ci vorranno una decina di minuti. Alla fine dovrete riuscire a formare un bel filone con l'impasto, che sia lungo circa quanto vorrete che sia la lunghezza dei grissini. Ungete il filone con dell'olio e lasciatelo lievitare per almeno mezz'ora su un tagliere, ricoperto con della pellicola per alimenti.
Trascorsa la mezz'ora, accendete il forno a 240º. Procedete quindi a tagliare il pane con un coltello unto di olio, prima verticalmente e poi ogni fetta in strisce larghe mezzo centimetro- un centimetro. Disponetele sul una placca da forno e schiacciatele con le dita, spennellateli con dell'olio e cospargeteli di sale.
Infornate i grissini per 15 minuti, con l'accortezza di girare la placca e invertire quella superiore con quella inferiore (nel mio caso ne erano venute 2), se usate la modalità ventilato.